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lunedì 12 settembre 2011

Scribblenauts!

Qui di nuovo ennedes! Scommetto che avete sempre desiderato poter far apparire armi o oggetti utili durante le vostre avventure nei videogame. Oggi ci rimettiamo sulla scia della Nintendo con Scribblenauts, un gioco del 2009 per DS sviluppato dalla Software House 5th Cell. Non si può restare indifferenti davanti un slogan come "Write Anything, Solve Everything". Questa volta vestiremo i panni di Maxwell,  il quale attraverso il suo taccuino può evocare oggetti, persone, animali e creature mistiche! Anche se all’apparenza può sembrare un giochetto infantile, ne coglierete subito il lato geniale. Ma a cosa serve a Maxwell evocare oggetti? Parliamo del gameplay.



Attraverso il nostro avatar possiamo immergerci in 10 mondi preceduti dal mondo zero, ovvero un tutorial che vi aiuterà a muovere i primi passi. Ogni mondo è composto da un totale di 22 livelli. Maxwell dovrà prendere la Starite, una stella che vi permetterà di concludere con successo il livello. In alcuni stages sarete voi a dover raggiungere la Starite affrontando ostacoli e difficoltà, in altri sarà il gioco a darvi una "quest" e dopo averla soddisfatta essa apparirà e sarà possibile raccoglierla. Potrete usare tutto ciò che la vostra immaginazione vi suggerirà, ma attenzione: per ottenere la stella d’oro dovrete usare strategie sempre nuove e mettere in pratica tutta la vostra logica (specialmente nei mondi più avanzati). Infatti bisognerà completare un livello tre volte di fila senza ripetere lo stesso oggetto. Inoltre a fine livello otterrete dei distintivi, per averne sempre di nuovi dovrete ricorrere alle più stravaganti tecniche che vi verranno in mente per portare a termine il livello. 
Passiamo ai comandi. Potremmo guidare il nostro personaggio col pennino sul touchscreen. In alto a destra ci sarà un'icona che ci permetterà di eliminare oggetti (da noi creati) o evocarne. Potrete materializzare qualunque oggetto in qualsiasi momento ma una barra sullo schermo superiore si andrà riempiendo man mano che gli oggetti appariranno sul livello. Quando questa sarà completa non sarà possibile evocare altro, a meno che non ne eliminiate qualcuno. Per scrivere il nome degli oggetti possiamo scegliere tra la modalità tastiera qwerty o libera, dove sarete voi a dover disegnare la lettera con lo stilo (personalmente trovo quest’ultima molto scomoda, non sono ancora riuscita a far riconoscere una sola lettera… ). Tramite la pulsantiera a croce potrete spostare la visuale. Start vi servirà per pausare il gioco qualora voi siate in un livello, per ricominciarlo o per abbandonarlo. Il controllo del personaggio non è ottimale, e a volte va un po' oltre il punto indicato. Questo a volte può compromettere la riuscita di un livello. Mi è capitato più volte di aver indicato a Maxwell di fermarsi prima di un precipizio o una bomba e di dover ricominciare il livello. Possiamo quindi affermare che Maxwell è un suicida. E che sarebbe stato gradito un controllo più preciso.
Tra i personaggi non vi è dialogo, ma attraverso un fumetto che apparirà sulla loro testa potrete capire a cosa pensano. 
La moneta dell'universo di Maxwell è l'Ollaro . Ogni qualvolta completerete un livello, riceverete un compenso in Ollari. La cifra varierà a seconda dei distintivi che otterrete. Ad esempio se non userete armi, se il gioco riconoscerà che la vostra soluzione è geniale, se userete oggetti sempre nuovi e così via. 
Per poter accedere al mondo successivo, dovrete comprarlo. In genere, non sarete mai a corto di Ollari. 
E' presente l'editing dei livelli. Con un po' di pazienza potrete modificare/creare i vostri livelli personalizzati.

La grafica è molto elementare, ma divertente ed originale. Il Sole e le nuvole, ad esempio, saranno legati ad un filo che pende dall’alto. I livelli sembrano disegnati a mano da un bambino e i movimenti dei personaggi sono basilari e semplici. 
Vogliamo parlare del vocabolario? Il taccuino è in grado di farci materializzare un'infinità di parole (eccetto quelle sotto copyright, astratte e offensive) Salta subito all'occhio l'accuratezza che a volte ci fa apparire graficamente diversi due oggetti apparentemente simili. Inoltre sono presenti i nomi di tantissimi animali e piante. Davvero fantastico!
Il sequel è stato rilasciato nel 2010 ed è Super Scribblenauts.

Nonostante Maxwell sia il protagonista, è possibile comprare, coi soldi del gioco il proprio personaggio tra: Alieno, Strega, Zombie, DJ, Pirata, Sposa, Ninja, Robot, Sciamano. 

Alien Avatar Witch AvatarZombie AvatarDJ AvatarPirate AvatarBride AvatarNinja AvatarRobot AvatarShaman Avatar 

Non è da tralasciale l'audio. Possiamo scegliere se attivarlo o disattivarlo. Se la vostra scelta sarà la prima, vi seguirà una melodiosa canzoncina che potrete cambiare comprando altre tracce. In totale sono 38 (più quella base).

Ecco un video che ho girato per farvi fare un’idea... Enjoy ;D


martedì 6 settembre 2011

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass è uscito in Europa nell’ottobre 2007. E’ un gioco per Nintendo DS ed è il seguito di The Wind Waker, titolo della stessa saga uscito nel 2003 per GameCube.



TRAMA
Il gioco inizia con Dazel, Link e altri tre pirati che navigano in cerca di tesori. Durante questo viaggio si imbattono nel Vascello Fantasma. Dazel vi sale a bordo ma Link rendendosi conto di quanto sia pericoloso la segue. Link si risveglia sulla spiaggia dell’isola Melka privo di senso e incontrerà Sciela, una fata che vi seguirà fino alla fine della storia. Da qui partirà la vostra avventura. Dopo aver esplorato un po’ in giro e parlato il Nonnino, conoscerete Linebeck: un pirata che dispone di un battello; dopo qualche opposizione, metterà a disposizione la sua barca per navigare. Infatti la mappa di Phantom Hourglass si divide in quattro carte nautiche che corrispondo a: mar nordoccidentale, mar sudoccidentale, mar sudorientale e mar nordorientale. Non vi resta che avventurarvi nel magnifico mondo di Zelda!



GRAFICA
La grafica, come potete vedere dalle immagini, non è il massimo. Tuttavia è divertente e pieno di colori brillanti. Il 3D è’ stato realizzato con la tecnica del cel-shading.



AUDIO
Niente da dire, le melodie della saga sono sempre bellissime e azzeccatissime. Ascoltatele dal video sopra :]


GAMEPLAY
Questo è ciò che vi affascinerà di più. Iniziamo dalle basi: potrete far interagire Link usando il pennino sul touch screen. Potrete comprare oggetti con le rupie, gemme che fungono da denaro in tutti i Legend of Zelda (max 9999). Vi sposterete in mare disegnando la rotta sulla mappa nautica. Sullo schermo superiore avrete sempre una mappa (che siate su un’isola, un dungeon o in mare) e potrete prendere utilissimi appunti che vi aiuteranno nelle vostre imprese. Ogni isola avrà una particolare quest che dovrete svolgere per andare avanti nel gioco. Sono presenti anche side-quest, come quella che dovrete completare per potenziare lo spin attack. Il mondo di Phantom Hourglass è pieno di rompicapi ed enigmi, dai più banali ai più complessi, bisognerà solamente entrare nella logica del gioco. Il dungeon principale è il Santuario del Re Mar sull’isola Melka… passerete un bel po’ di tempo là dentro! ;D Nel corso della storia potrete ottenere, oltre a scudo e spada, un boomerang, una fionda, un rampino, una vanga, un arco (e frecce), delle bombe, dei radio-esplosivi e un martello. Avremo a disposizione anche la Clessidra Illusione, indispensabile per entrare nel Santuario del Re Mar. Alcuni passaggi potranno sembrare difficili e ci vorrà del tempo prima di riuscire a passare oltre, ma è un gioco davvero magnifico.






Non vi è un after-game. Dopo aver sconfitto Bellum e salvato Dazel vi apparirà il video finale, verrà fatta chiarezza su alcuni aspetti della storia e apparirà la scritta FINE. Vi basterà caricare di nuovo il vostro salvataggio per ritrovarvi al punto di prima dello scontro con Bellum. Potrete continuare a cercare tesori, esplorare i mari e scovare nuove isole, migliorare i vostri record nei giochi delle isole e, se volete, battere ancora e ancora e ancora e ancora e ancora e ancora Bellum.
In giro si leggono riguardo al fatto che a volte il giocatore è lasciato a sè. Personalmente penso che non sia affatto una pecca, in quanto il corso degli eventi ti lascia intuire cosa fare o dove andare.
Non è esattamente un gioco per bambini, quindi se non vi va di riflettere lasciate perdere.



In conclusione, The Legend of Zelda non delude mai! Anche questa volta il gioco è stato ben studiato, capace di tenere il giocatore... letteralmente incollato allo schermo! [cit. Davide] :)

Alla prossima!